L’INTERVENTO NELLE PROCEDURE ESECUTIVE

La legge consente la possibilità di poter intervenire in una procedura esecutiva già instaurata, evitando al creditore il costo del procedimento monitorio o quello per l’instaurazione di un autonomo procedimento esecutivo.
Hanno facoltà di intervenire nella procedura esecutiva oltre ai creditori che dispongono di un titolo esecutivo anche gli imprenditori commerciali che vantino un credito risultante dalle scritture contabili di cui all’art. 2214 c.c.

DECRETO INGIUNTIVO PROVVISIORIAMENTE ESECUTIVO E AMMISSIONE ALLO STATO PASSIVO

Il decreto ingiuntivo che, prima della dichiarazione di fallimento, non sia ancora munito del decreto di esecutorietà e quindi non è passato in cosa giudicata formale e sostanziale non può opporsi alla dichiarazione di fallimento, neppure qualora nell’ipotesi in cui il decreto ex art. 647 c.p.c. venga emesso successivamente alla sentenza dichiarativa di fallimento, tenuto conto del fatto che, intervenuto il fallimento, ogni credito, deve essere accertato nel concorso dei creditori.

DECESSO DEL DEBITORE E RECUPERO DEL CREDITO

Il decesso del debitore rappresenta un’eventualità nella gestione del recupero dei crediti.
In questo articolo si approfondisce tale eventualità, affrontando le questioni più rilevanti e individuando alcune possibili soluzioni pratiche.